‘U cuntu

22nd Agosto 2008 di Enrico Natoli

Nell’attesa che Cuntrastamu e Cuntrablog riprendano l’attività vi segnalo un sito che avrei voluto segnalare molto prima di adesso. Ma tant’é, chi segue il blog sa che quest’anno è andata così così.

Si chiama ‘U cuntu ed è l’ennesima creazione di Riccardo Orioles dopo l’esperienza di Casablanca.

Il sito e i suoi contenuti si piazzano a metà tra carta stampata ed editoria in rete ed è probabilmente la strada più interessante - e percorribile anche dai “meno abbienti” - in questo periodo di evoluzioni tecnologiche e di reti.

Buona lettura e a presto.

Problemi in rete

4th Agosto 2008 di Enrico Natoli

Per chi riuscisse a leggere questa pagina abbiamo avuto dei problemi con il rinnovo del dominio cuntrastamu.org, non ancora del tutto risolti.

Tra qualche ora dovrebbe tornare tutto a posto.

Contrada

25th Luglio 2008 di Manuela Piemonte

In una celebre intervista rilasciata a Gianni Minà per il programma “Storie”, Antonino Caponnetto, già capo dell’ufficio istruzione di Palermo, raccontava che un giorno Bruno Contrada si recò presso l’ufficio di Giovanni Falcone. Caponnetto era presente. Quando Contrada andò via, Falcone gli strinse la mano, ma appena richiusa la porta si stropicciò la stessa mano sugli abiti che indossava, come per pulirla, e disse a Caponnetto: “Non farmi parlare”.
Non dubito certo della parola di un uomo della levatura di Caponnetto e gli credo.
Ognuno può da questo aneddoto tratte le conclusioni che vuole.
Io le mie le ho tratte.

Le interviste sono linkate sul mio blog qui: http://seiborghesearrenditi.ilcannocchiale.it/post/1980927.html

Lo ammazziamo un’altra volta

21st Luglio 2008 di Enrico Natoli

Giuro che non c’é premeditazione nelle segnalazioni che faccio sul sito de La Repubblica.
Ma quando leggi questo titolo, apparso sul sito del quotidiano il 19 luglio 2008, pensi alla superficialità con la quale alcune persone fanno il loro mestiere. E ti chiedi poi che valore abbiano i ricordi, le memorie, le commemorazioni, ecc. ecc.

Sommergiamoli di solidarietà

18th Luglio 2008 di Enrico Natoli

Scrivono un articolo su un’operazione di polizia che manda in galera i responsabili di un giro d’usura e vengono assaliti nella redazione: computer distrutti, direttore della testata in ospedale con trauma cranico.

Succede in Italia, ovviamente, patria di nefandezze dove notizie come questa finiscono in trafiletti minuscoli e le prime pagine vengono occupate in pianta stabile dal baraccone del presidente del Consiglio - opposizione compresa.

Vi invito a leggere le due notizie: “E adesso… bastonateci tutti!” e “Aggressione alla nostra redazione. Aggressione alla libertà di stampa” e a scrivere un messaggio di incoraggiamento alla redazione di AndriaLive.it.

Aggiornamento 18 luglio: E’ toccato di nuovo anche a Pino Maniaci, direttore di Telejato. L’invito che vi faccio è lo stesso: sommergiamoli di solidarietà.

Il corvo

17th Luglio 2008 di Manuela Piemonte

Notizia di oggi sul sito di Repubblica (cliccare per leggere):

Di Pisa eletto procuratore capo di Marsala

Qualche mese fa ho scritto una breve nota biografica su Giovanni Falcone, per il progetto di glossario di anti/mafia che Cuntrastamu ha in cantiere e prima o poi approderà online, credo.

L’unica grande, grandissima difficoltà nella accuratezza e precisione documentaria che ho cercato di rispettare, seppure per un testo così breve, è arrivata quando ho dovuto citare l’episodio delle lettere del Corvo. Sull’attentato fallito all’Addaura, le inchieste, i processi e molti altri episodi che si collegano alla vita professionale di Giovanni Falcone è possibile trovare informazioni, tra libri, archivi online, articoli di giornale. Ma avvicinandosi alla storia delle lettere del Corvo si ha la sensazione di addentarsi in un deserto silenzioso e freddissimo. I testi delle lettere è facile recuperarli, è vero. Così come è facile trovare la cronaca dettagliata del percorso di indagine che ha portato ad accusare Alberto Di Pisa di essere l’autore delle lettere anonime.

Dopo, però, si cade nel deserto.

Per sapere come era andato a finire il processo contro Di Pisa, e per sapere la formula precisa con cui lo hanno assolto ho dovuto scartabellare siti, rintracciare la data del giorno in cui era stata pronunciata la sentenza (14 dicembre 1993) e poi andare alla Biblioteca Nazionale a sfogliare microfilm dei quotidiani dell’epoca(per fortuna ora Repubblica e Corriere hanno messo i loro archivi online a consultazione gratuita).

Per cui, colgo l’occasione della nomina a Di Pisa come Procuratore di Marsala per ricordare a tutti quella vicenda e chiedere al vento: dov’è andata a finire l’inchiesta sulle lettere del Corvo, dopo l’assoluzione di Di Pisa? Purtroppo non ce lo ha più raccontato nessun libro e nessun giornale, dove invece per altre vicende le fughe di notizie abbondano sempre come prezzemolo (vedi le varie Meredith, Cogne e quant’altro).

Viva

2nd Luglio 2008 di Enrico Natoli

Ingrid Betancourt è stata liberata.
La recensione del suo libro “Forse mi uccideranno domani” fu una delle prime cose pubblicate nel sito di Cuntrastamu (a questo proposito, se vi interessa, leggetevi anche un’aspra critica alla recensione nel sito napoli.indymedia.org, per avere un’altra angolazione sulla vicenda).

Non so dire bene perché la sua vicenda mi abbia interessato così tanto. Di sicuro Betancourt non è stata la prima persona ad essere rapita né sarà l’ultima. Leggiamo e apprendiamo di continuo di persone rapite, giustiziate, torturate. Di molte persone che hanno avuto vicende peggiori non sappiamo proprio nulla.

Il fatto è che mi sembra una storia molto vicina a tante vicende italiane. E questa liberazione - al di là dei punti di vista diversi - mi sembra possa essere considerato come un bel fatto in assoluto.

La cuntrabiblioteca alla riscossa

2nd Luglio 2008 di Enrico Natoli

Una delle attività di questo periodo è la ristrutturazione del database della biblioteca di Cuntrastamu, una piccola collezione a tema - riservata ai soci - che conta quasi trecento titoli. Tra non molto dovrebbe essere inserito nella parte nuova del nostro sito.
Nei due anni di gestione della biblioteca ci sono arrivate richieste soprattutto da studenti e studentesse in via di preparazione alla laurea, e questo conferma che sebbene siamo piccoli la nostra attività a qualcuno serve. Che poi serva ai più giovani non può che farci piacere.

Vorremmo che in futuro la biblioteca diventasse un punto di riferimento, un piccolo approdo per chi abbia voglia di approfondire la conoscenza di ciò che è accaduto - e ancora accade - nel nostro paese.

Avete suggerimenti per la gestione della biblioteca? Come diffondere la notizia che “ci siamo”? Qualcuno di voi ha avuto esperienze in questo campo e se la sente di darci qualche consiglio?

Tano Grasso se ne va

22nd Giugno 2008 di Enrico Natoli

La notizia è questa.

Forse non ci sarebbe bisogno di essere così diffidente, dietrologico e anche un po’ complottista, ma mi chiedo lo stesso il perché di questa decisione di Grasso: tra tutte le persone che dovrebbero lasciare l’incarico che hanno in questo paese non mi pare che si meriti i primi posti della lista. Vi invito comunque a scaricare il testo della sua relazione alla settima convenzione annuale delle associazioniantiracket e antiusura e a leggerlo con attenzione massima.

Il Mostro nel Cervello

19th Giugno 2008 di Adduso

L’argomento di questo post è scaturito dopo che su un sito ho visto un filmato (che ho comunque fatto avere a Cuntrablog) su come vengono scuoiati vivi gli animali da pelliccia. Il filmato è terribile! E non è chiaramente per tutti ! Ecco perché qui non è riportato il link.

Ora, qualcuno si chiederà cosa c’entra una cosa del genere con un sito che in linea di massima parla di mafia.

Eppure in quel filmato ho visto (stringendo i denti per non chiuderlo) la stessa violenza, la stessa follia, lo stesso “mostro” annidato nel nostro cervello, che facendoci credere “dio in terra” annulla ogni nostra consapevolezza di esseri cosiddetti umani (che dovrebbero potere rivedere i propri stessi comportamenti prima di cedere all’impulso), convincendoci invece, anche collettivamente perché presumibilmente di origine fisiologica, di potere decidere della vita altrui così come delle sue sofferenze, tanto da arrivare a scuoiare un animale vivo o anche un essere umano, o a tagliare la testa ad un “prigioniero”, o ridurlo in schiavitù fino a farlo morire di fame e di stenti, oppure sciogliere un bambino nell’acido, o anche pestare a sangue una ragazzina perché ritenuta dalla blasonata quanto bigotta “nobiltà” paesana “una poco di buono” per poi strangolarla e buttarla in un pozzo a marcire, o anche di ritenere di potere squartare la propria fidanzata perché vuole interrompere la relazione oppure bruciare il proprio lavorante immigrato per incassare la polizza sulla vita che per necessità occupazionale si è fatto convincere a stipulare, o ancora di esaltarci al punto di sacrificare i propri amici e compagni in nome del diavolo e pure di punire, torturare e uccidere una persona solo perché omosessuale o “diverso”. Leggi il seguito »

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